Scoprire: Eremi - monasteri

L'Eremo, così chiamato per delle grotte scavate nell'arenaria, abitato da eremiti fin dal mille, sorge tra Cupramontana e Poggio Cupro in una piccola valle ricca di vegetazione (area floristica protetta). E' storicamente legato alla fondazione della congregazione Camaldolese di monte Corona ad opera del B. Paolo Giustiniani (1520-1522).
Il complesso è attorniato dal bosco dei frati bianchi. E' un'area floristica protetta di circa 20 ettari, attraversata da un ruscello detto anticamente Fossato del Corvo. La vegetazione boschiva, favorita da un particolare microclima, è importante per il suo carattere relittuale e consta di numerose specie rare o vistose (ontano nero, capelvenere, giglio rosso, arisaro codato, orchidea piramidale, ecc.).
Priorato monastico camaldolese anteriore al sec. XIII, denominato "Romitella delle Mandriole".
I Francescani subentrarono ai Camaldolesi nel 1452 e rifabbricarono la chiesa agli inizi del Cinquecento, decorandola con una pala d'altare in terracotta invetriata (1529) di Bottega Robbiana (Giovanni della Robbia?) attribuita però anche a Pier Paolo Agabiti (1465 c. - 1540c.).
L'attuale chiesa, ricostruita dal 1782 al 1793, è dovuta al disegno di D. Apollonio Tucchi (1730-1802) monaco camaldolese dell'Eremo delle Grotte; vi si conserva il corpo del B. Giovanni Righi da Fabriano (? - 1539).