Scoprire: Le chiese

Complesso monastico, ricordato per la prima volta nel 1180, ma certamente più antico, fu costantemente di obbedienza camaldolese. Architettonicamente è formato da strutture romanico-gotiche, risalenti ai secc. XII-XIII, restaurato nel 1973. Dell'antica chiesa non restano tracce essendo stata del tutto ricostruita nel 1853. All'interno, oltre al corpo del B. Angelo Urbani, martirizzato nel 1429, è visibile una pregevole tela Incoronazione della Vergine, dipinta da Pier Francesco Fiorentino nel 1496.
Fu edificata su disegno di Cristoforo Moriconi nel 1760; sorge sul luogo della prima chiesa costruita nel 1151. All'interno si possono ammirare la Circoncisione (1615), capolavoro di Antonio Sarti di Jesi (1580-1647); Madonna col Bambino in trono detta della Colonna, tela su tavola (1492) di Marcantonio di Andrea di Jesi (1470-1479); paliotto in legno scolpito (1681) di Andrea Scoccianti, il cuprense definito "Raffaello delle fogliarelle"; S. Filippo o del suffragio di Pietro Paolo Agabiti (1614-1772) e Immacolata Concezione di Clemens Kapp (sec. XVII). Nella canonica sono conservati una Croce processionale in argento e rame sbalzato del sec. XIV, un ostensorio in argento del Seicento e carte gloria in legno scolpite e dorate di Andrea Scoccianti.
Realizzata dal 1770 al 1787 su disegno di Mattia Capponi, è probabilmente per proporzionalità ed eleganza il suo capolavoro. L'interno della chiesa, è ritmato da colonne con capitelli corinzi mentre l'abside è arricchita di rosoni a stucco.
Vi sono conservate cinque tele di Pietro Locatelli di Roma (1640-1710) dipinte nel 1660 e ritoccate nel 1780 da Francesco Appiani (1704-1792) autore del Martirio di S. Lorenzo (pala sull'altare maggiore) e della Madonna del Rosario.